Può succedere quasi senza accorgersene.
Per anni viviamo dentro una relazione, una famiglia, un lavoro, una routine. Nel frattempo il mondo continua a cambiare: arrivano nuovi strumenti, nuove abitudini, nuovi modi di conoscersi e perfino nuovi tempi nelle conversazioni.
Poi un giorno ci ritroviamo di nuovo davanti alla possibilità di conoscere qualcuno e scopriamo che alcune regole che davamo per scontate non sembrano più così scontate.
Non significa essere diventati fuori tempo. Significa semplicemente che il contesto è cambiato mentre eravamo impegnati a vivere la nostra vita.
Il modo di conoscersi è cambiato davvero
Oggi una nuova conoscenza può iniziare da un’app, da un messaggio, da un commento sui social oppure da una conversazione che continua online dopo essersi incontrati dal vivo.
Non è necessariamente meglio o peggio. È diverso.
Le ricerche sull’online dating mostrano che anche gli adulti più maturi utilizzano strumenti digitali per cercare compagnia, connessione, relazioni e nuove esperienze. E non esiste un unico modo “da over 50” di farlo: motivazioni e aspettative restano molto diverse da persona a persona.
Il punto quindi non è stabilire se le app siano belle o brutte. È riconoscere che fanno ormai parte del paesaggio.
Sentirsi spaesati non significa essere inadeguati
Se non abbiamo conosciuto una persona nuova da molti anni, alcune dinamiche possono sembrare strane.
Quanto si scrive prima di vedersi? Quanto bisogna aspettare prima di rispondere? Se una persona mette un like ma non scrive, significa qualcosa? Se dopo due giorni di messaggi sparisce, è normale?
E soprattutto: dobbiamo imparare tutte queste regole?
Secondo me no.
Dobbiamo imparare abbastanza da capire il contesto, ma non così tanto da trasformarci in attori che cercano di interpretare un personaggio più moderno.
È qui che entra la bussola dell’articolo:
Aggiornarsi sì. Snaturarsi no.
Imparare uno strumento non significa cambiare identità
Possiamo imparare a usare un’app senza diventare persone da app. Possiamo capire come funzionano i messaggi senza sentirci obbligati a scrivere tutto il giorno. Possiamo imparare che alcune persone preferiscono comunicare velocemente e altre lentamente.
Possiamo anche scoprire che certe consuetudini non fanno per noi.
Questo è il punto importante: aggiornarsi significa capire come funziona il nuovo contesto. Non significa accettarlo tutto.
La tecnologia è uno strumento. Non dovrebbe decidere il nostro modo di essere.
Anche i tempi sono cambiati
Una delle differenze più evidenti riguarda la velocità.
Una volta molte conoscenze iniziavano quasi obbligatoriamente dal vivo. Oggi possiamo sapere tantissime cose di una persona prima ancora di sederci davanti a un caffè.
Questo può essere comodo, ma può anche creare l’illusione di conoscere qualcuno più di quanto lo conosciamo davvero.
Un profilo racconta qualcosa. Una chat racconta qualcosa. Una telefonata racconta qualcosa. Ma stare davanti a una persona, osservare come ascolta, come tratta gli altri, come gestisce un imprevisto o come mantiene quello che dice racconta ancora altro.
E questa parte, tecnologia o no, non mi sembra cambiata molto.
I valori invecchiano molto più lentamente degli strumenti
Possiamo cambiare applicazioni, telefoni, modalità di comunicazione e perfino linguaggio. Ma alcune cose continuano ad avere un peso enorme: rispetto, presenza, affidabilità, chiarezza, curiosità sincera verso l’altra persona, capacità di ascoltare, coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo.
In uno studio su utenti di online dating di diverse età, la comunicazione interpersonale risultava complessivamente più importante dell’attrattiva sessuale come obiettivo relazionale.
Questo non significa che tutti cerchino la stessa cosa, ma ricorda che il bisogno di buona comunicazione non diventa improvvisamente vecchio solo perché cambia lo strumento con cui ci conosciamo.
Possiamo imparare Tinder. Ma se non sappiamo essere chiari, Tinder non ci salva. 😄
Non tutto quello che facevamo prima era migliore
Qui eviterei anche l’altra trappola: “Ai miei tempi era tutto più vero.”
Non è detto.
Anche prima esistevano ambiguità, persone poco chiare, sparizioni, bugie e relazioni complicate. Semplicemente non le chiamavamo “ghosting”.
Forse aspettavamo una telefonata che non arrivava invece di guardare due spunte blu.
Il mezzo cambia. Alcuni comportamenti umani molto meno.
Quindi non userei il passato come metro per giudicare automaticamente il presente. Userei l’esperienza per scegliere meglio.
Distinguere i valori dalle vecchie abitudini
Questo secondo me è uno degli esercizi più utili.
Possiamo domandarci:
Quello che sto difendendo è un valore oppure semplicemente il modo in cui ero abituato a fare le cose?
Per esempio, “Preferisco parlare al telefono invece di mandare cinquanta messaggi” può essere una preferenza perfettamente legittima.
“Una persona seria deve necessariamente telefonarmi e non scrivermi”, invece, potrebbe significare che stiamo trasformando una vecchia abitudine in una regola universale.
Oppure: “Per me è importante che una persona sia chiara” esprime un valore. “Se non risponde entro un certo numero di ore significa che non è interessata” è già un’interpretazione.
Capire la differenza ci permette di aggiornare il modo di muoverci senza buttare via ciò che per noi conta davvero.
Non dobbiamo sembrare più giovani
Quando rientriamo in un ambiente nuovo può venire la tentazione di adattarci troppo: usare parole che non useremmo normalmente, fare finta di essere più disinvolti, seguire ritmi che non ci appartengono oppure accettare modalità che ci fanno stare scomodi per paura di sembrare “vecchi”.
Secondo me è esattamente il contrario di ciò che serve.
La nostra età non è un difetto da nascondere. È la fase della vita in cui siamo.
E la cosa interessante è che molte persone più mature, quando cercano relazioni online, continuano a valorizzare connessione, compagnia, esperienze condivise e relazioni significative.
Quindi non dobbiamo diventare qualcuno di diverso per essere ancora interessanti. Dobbiamo diventare abbastanza aggiornati da riuscire a farci conoscere per quello che siamo.
Essere curiosi senza diventare ingenui
Aggiornarsi significa anche conoscere qualche rischio nuovo.
L’online dating offre opportunità: amplia le possibilità di incontro, permette di conoscere persone fuori dal proprio giro abituale e può consentire di controllare meglio i tempi con cui una conoscenza procede.
Ma porta anche problemi specifici: profili poco sinceri, truffe, comportamenti aggressivi o persone che costruiscono online un’immagine molto diversa dalla realtà. Questi aspetti sono emersi anche negli studi sulle esperienze di donne over 50 che utilizzano dating online.
Quindi curiosità sì, ingenuità no.
Non perché dobbiamo diventare sospettosi di chiunque, ma perché imparare un nuovo ambiente significa anche capirne i lati meno piacevoli.
Il punto di Fabio
Secondo me c’è una cosa importante da ricordare quando torniamo a conoscere persone dopo molti anni.
Non siamo arrivati tardi. Siamo arrivati adesso.
Con una storia, un carattere, delle preferenze, qualche certezza in meno e probabilmente qualche criterio in più rispetto a quando avevamo vent’anni.
Il mondo intorno può essere cambiato. Possiamo imparare strumenti nuovi, scoprire consuetudini che non conoscevamo e anche decidere che alcune non fanno per noi.
Ma non abbiamo bisogno di travestirci da versione aggiornata di qualcun altro.
La cosa da aggiornare è il modo in cui ci muoviamo nel contesto, non necessariamente ciò che per noi rende buona una relazione.
Aggiornarsi sì. Snaturarsi no.
Forse questa è la sintesi più semplice.
Impariamo lo strumento, capiamo il linguaggio, osserviamo come sono cambiate le abitudini e sperimentiamo senza sentirci ridicoli. Ma teniamo stretti i valori che per noi contano ancora.
Perché rispetto, presenza, chiarezza e affidabilità non appartengono a una generazione. Appartengono alle relazioni fatte bene.
Il mondo può essere cambiato mentre eravamo impegnati a vivere la nostra vita.
Questo non significa che siamo diventati fuori posto.
Significa soltanto che abbiamo qualcosa di nuovo da imparare.
E probabilmente parecchie cose importanti che non dobbiamo imparare di nuovo.
Ti senti un po’ fuori tempo quando torni a conoscere nuove persone?
Strumenti e abitudini possono essere cambiati, ma non significa che dobbiamo diventare qualcuno di diverso per riuscire a muoverci nel nuovo contesto.
Se vuoi raccontarmi la tua esperienza e confrontarti su come affrontare questa fase con più naturalezza, scrivimi: ne parliamo insieme.
Fonti e approfondimenti
Online dating in later life / adulti maturi e modalità di ricerca relazionale — PubMed PMID: 35788659
Comunicazione interpersonale e obiettivi relazionali nell’online dating tra diverse fasce d’età — PubMed PMID: 26479015
Motivazioni e relazioni significative negli adulti maturi che utilizzano dating online — PubMed PMID: 38249781
Trasformiamo le informazioni in un primo passo concreto.
Ogni persona parte da una situazione diversa. Se vuoi, possiamo capire insieme quale abitudine merita attenzione per prima.
Parlane con Fabio ↗
Nutrizione
Dopo i 50
Stile di vita